USI E CONSERVAZIONE - Hortus Sementi srl

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USI E CONSERVAZIONE

Pereroncini

CARATTERISTICHE - USI - CONSERVAZIONE


Consumo:
Il frutto viene consumato fresco, essiccato, affumicato, cotto o crudo.
Oltre alla sua capacità di bruciare il palato, si utilizza anche per aromatizzare, nonché per fare salse piccanti. Nelle specie piccanti, la capsaicina si concentra nella parte superiore della capsula, dove ci sono ghiandole che la producono, diffondendosi poi lungo la capsula. Al contrario di quanto si crede comunemente, non sono i semi, ma la membrana interna, la placenta, che contiene la maggior parte di capsaicina: quindi è quasi inutile togliere i semi per ridurre la piccantezza del frutto, mentre è consigliabile togliere la placenta.

In Italia il peperoncino è ampiamente usato e alcune regioni ne hanno fatto la base dei propri piatti regionali, come la Calabria, con la sardella e la famosa nduja, la Basilicata con il peperone di Senise (in dialetto locale Zafaran), che ha ottenuto il marchio IGP dall'Unione Europea) e in generale tutto il Sud peninsulare. Il peperone dolce è invece molto utilizzato nella cucina piemontese soprattutto nella sua variante regionale Peperoni di Carmagnola ed è alla base di numerosi antipasti, del bagnet ross e della bagna cauda.
All'estero il peperoncino è usato molto in Messico (nelle salse, nel chili con carne), in Nordafrica (dove è alla base della harissa), in India, in Thailandia e nelle due Coree.
Alcune varietà di peperoncino sono indicate per il consumo immediato, perché i frutti non si mantengono a lungo. Altre, possono essere invece essiccate e macinate. In questo modo aumenta la concentrazione di capsaicina e dunque la piccantezza. Inoltre, pressappoco tutte le varietà di C. chinense hanno aroma e sapore intenso, che si perde con l'essiccazione. Ad esempio l'habanero, da fresco ha un intenso odore di albicocca e un sapore fruttato simile al cedro, che si attenuano alquanto con l'essiccazione.



Conservazione:
Per poter usufruire durante tutto l’anno dei peperoncini vengono utilizzate tre diverse modalità di conservazione: ESSICAZIONE, SOTTO SALE, SURGELAZIONE.
Per ottenere un ottimo risultato di essiccazione infilare i peperoncini dal peduncolo, con del filo doppio da cucito. Formare una catena lunga circa 30 cm ed appenderla in un luogo ombreggiato ed ascuitto. Dopo circa 20/30 giorni saranno perfettamente essiccati e potranno esser conservati interi o macinati in barattoli di vetro.




Caratteristiche:
Il peperoncino è un condimento molto popolare, nonostante il dolore e l'irritazione che provoca. Alcuni composti del peperoncino, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possono essere conservati relativamente a lungo. Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l'uso di peperoncino ed altre spezie.
I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali.
Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumorale.
Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione. Queste virtù sono dovute principalmente alla capsaicina, in grado di aumentare la secrezione di muco e di succhi gastrici.

 
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